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LA VITA DELLA PARTIGIANA TERESA.

Martedì 3 Aprile è venuta a trovarci a scuola una partigiana di nome Teresa, che ci ha raccontato il periodo della  resistenza  vissuta in Piemonte.

Il racconto che ci ha colpito di più è stato l' episodio riguardante i 6 impiccati:

una mattina come tutte le altre la signora Teresa portava i rifornimenti ai fratelli e vide un uomo che gli disse di avvicinarsi e di guardare sotto il cavalcavia dove scorse  6 impiccati.

Per lei fu una visione  spaventosa allora corse subito a casa sua e durante il cammino incontrò Don Paviolo che gli chiese cosa facesse così lei gli raccontò ciò che aveva visto.

Giunta a casa spiegò alla mamma l'accaduto.                                                                                           Lorenzo e Isabella.

Le nostre impressioni  sull'infanzia  della signora  Teresa  Bruno.

Martedì a scuola è venuta una signora di nome  Teresa,  che ci  ha  parlato della sua infanzia durante il periodo di guerra.  Ha partecipato alla guerra all'età di 15 anni.  Nel periodo della II° guerra mondiale si formarono diversi gruppi di partigiani in cui vi erano i suoi due fratelli maggiori,crescendo anche lei fece parte di questi gruppi e venne chiamata STAFFETTA- LAMPO.  I racconti che ci hanno molto colpito fra quelli descritti sono: i suoi servizi da staffetta con la bicicletta, per portare rifornimenti ai fratelli senza essere controllata,essendo una ragazzina, dai fascisti;il racconto del MERCATO-NERO,in cui sua mamma la mandò a comprare il pane ( Volpiano ),che a quel tempo era molto ricercato,infine, transitando sul cavalcavia un signore le citò di osservare sotto il ponte dove vi erano sei uomini impiccati;l'ultimo racconto fu quello in cui un REPUBBLICHINO arrivò nella sua casa ricattando di uccidere prima la figlia e poi la madre se non gli avesse detto dove fossero i suoi figli, ma per fortuna arrivò Don Paviolo e convinse l'uomo a lasciarle stare. Una curiosità da noi espressa  è quella di sapere il destino della loro servitrice Ebrea perseguitata dai tedeschi. Questa signora come noi abita qui a Settimo nella casa più antica del paese , dove qualche anno fa siamo andati per visitarla.                                                                                                  MARTINA e FRANCESCA.

NONNA   TERESA....

Martedì è arrivata a scuola una partigiana per raccontarci la sua vita durante la:

                  SECONDA  GUERRA  MONDIALE.

Il fatto che mi  ha colpito di più è stato quando mentre tornava da Volpiano in bicicletta un uomo l' ha chiamata per vedere giù dal cavalcavia ma essa vide 6 uomini impiccati e talmente rimase scioccata che non riuscì neanche a salire sopra la bicicletta.

Questa esperienza è stata interessantissima!!!

                                               RICCARDO                                                                                           

NONNA TERESA

Nonna Teresa è una ex staffetta partigiana.

E venuta nella nostra scuola, nel laboratorio di teatro, per spiegare la sua vita da partigiana.

La scena che mi colpì di più fu questa :  un giorno per andare a comprare un po' di pane a Volpiano transitando sul cavalcavia sovrastante l' autostrada Torino-Aosta, un uomo la chiamò e le disse di affacciarsi dal parapetto . Teresa vide sei uomini, tra cui un ragazzo di 15 anni, appesi ad un cappio di una corda.

Lei tornò subito dalla mamma

Dario

NONNA  TERESA  ...

Martedì era  arrivata  a scuola una anziana signora di nome Teresa vissuta nel periodo della seconda guerra mondiale,ci ha raccontato alcune vicende della sua infanzia.

L'episodio che ci ha più colpiti è quello riguardante l'impiccagione di sei civili.

Teresa tornava da Volpiano  con la sua bicicletta e giunta sul ponte un signore la chiamò,incuriosita si fermò e guardò giù dal ponte.

Ciò che vide fu una scena agghiacciante cioè l'impiccagione di sei civili.    

Un'altro episodio accaduto a questa povera partigiana fu quando un repubblichino entrò all'improvviso nella loro casa,puntandogli un moschetto e obbligandole a dirgli dove si trovava suo fratello se no li avrebbe uccise, ma fortunatamente arrivò Don Paviolo che disse al repubblichino di andarsene e dimenticare.

Mirko e Gianluca

AVVENTURA    PARTIGIANA

La signora Teresa ci ha raccontato episodi realmente vissuti da lei. Lei, da bambina portava ai suoi fratelli gli indumenti e le armi necessarie per guerreggiare i NAZISTI e i FASCISTI. Si caricava a spalle due zainetti da scuola, in modo che i nemici pensassero ci fossero solo libri, e poi andava su per la montagna in bicicletta, probabilmente tra il freddo. Ci furono due eventi due eventi che ricordava in particolar modo: un giorno che tornava a casa, un signore, sul ponte da cui Teresa doveva passare, la fermò dicendogli di guardare giù, ella presa dalla curiosità si affacciò e vide sei impiccati tra cui un quindicenne che gridava "mamma", di conseguenza la bambina scappo a casa e nel tragitto incontrò Don Paviolo, che gli chiese cos'era accaduto, sentito il successo disse a Teresa dimettersi subito a letto per dimenticare tutto, ma lei non dimenticò; il secondo episodio avvenne direttamente a casa sua: una "camicia nera" entrò nel cortile puntando il fucile contro Teresa e contro  sua madre minacciandole di ucciderle se non gli fosse stato detto dove si trovava il fratello appena scappato dalla prigione, la madre si schierò subito davanti alla figlia ma in quel momento arrivò il prete della città che parlando con la guardia, in disparte, risolse la situazione ma la paura rimase nel cuore delle due donne. I partigiani per non essere scoperti si soprannominavano, ella si chiamava "LAMPO" perché aveva l'abitudine di correre. 

Edoardo

LA STORIA DI NONNA TERESA.

Martedì mattina è venuta a raccontare la sua storia una partigiana di nome Teresa.

Il racconto che maggiorente ci ha colpito è stato l'episodio riguardante il repubblicano:

una mattina nonna Teresa e sua mamma stavano facendo colazione e ad un certo punto entrò in casa un repubblicano, con il fucile puntato verso di loro,le portò in cortile e le mise al muro, chiedendo alla mamma dove fosse suo figlio altrimenti le avrebbe uccise.

Ad un certo punto arrivò don Paviolo che parlò al repubblicano e costui se ne andò.

Le due rimasero stupite fin quando una signora che le disse di entrare in casa.

Enrico e Giulia T.

Racconti di nonna Teresa.

Martedì mattina la partigiana TERESA BRUNO ( detta Staffetta Lampo)ci ha raccontato la sua tragica infanzia.

Alla nostra età(11anni)viveva a SETTIMO (TO) nella cascina di via Aie Lunghe.   Lei andava a scuola all' attuale Municipio;anche se gli insegnanti dovevano essere iscritti al Partito Fascista la sua maestra era partigiana .

Lei alla nostra età aveva un coraggio spettacolare perchè visto che i suoi fratelli erano partigiani e stavano rifugiati in montagna lei andava con la bicicletta gli andava a portare viveri,indumenti e a volte anche armi.

Mentre lei andava a prendere il pane a VOLPIANO un signore la chiamò e le disse di venire a vedere una cosa.Appena la vide si spaventò. Erano 6 persone impiccate.

Cinzia e Serena.

LA PARTIGIANA NONNA TERESA

Martedi' mattina a teatro è venuta a parlarci una ex partigiana che ha vissuto la SECONDA GUERRA MONDIALE .

Nonna Teresa ci ha raccontato le sue esperienze .

Di tutto quello che ha narrato ci ha colpito maggiormente di quando ha guardato sotto il ponte e ha visto sei persone impiccate ad una corda .

Sconvolta fu incoraggiata da Don Paviolo a tornare a casa .

Anche se la Seconda Guerra Mondiale fu una tragedia ce l'ha raccontato in modo scherzoso e simpatico . 

Federica e Ilaria

STAFFETTA PARTIGIANA

Nonna Teresa, martedì, ci ha raccontato le sue esperienze da partigiana.  Il soprannome che gli avevano dato era “staffetta lampo” perchè quando doveva portare le armi , i viveri e i vestiti, in bicicletta, ai suoi fratelli, era velocissima.

I suoi ricordi più amari sono due: il primo fu quando oltrepassò il cavalcavia sopra l'autostrada(Torino-Aosta)e vide sei persone impiccate tra cui un ragazzo di 15 anni.

L'altro, invece , successe quando era in casa.

Un REPUBBLICANO entrò e obbligò la madre e Teresina di dirgli dov' era il figlio, se no le avrebbe fucilate.

Ma ad un tratto arrivò Don Paviolo che fermò il repubblicano.

Quando entrava in classe, con la maestra e i compagni, salutavano Benito Mussolini e il re Vittorio Emanuele 3°.

Quel martedì non lo dimenticheremo mai.

GIULIA M . e LARA.

Ricordi della partigiana

Martedì mattina, è arrivata una signora di nome Teresina Bruno, che era partigiana.

La signora Teresina ci ha raccontato molto della sua vita da partigiana: essa è stata dura e pericolosa.

Nell'aula di teatro, mentre la signora raccontava, noi eravamo attenti e ci sembrava di rivivere le sue avventure.

Le scene che ci hanno colpito di più sono:quella dei sei impiccati e quella del repubblicano che stava per sparare a Teresa e a sua madre.

Ci ha raccontato che a scuola, ogni mattina, bisognava fare il saluto al re Vittorio Emanuele 3 e a Mussolini.

Ci ha narrato anche che, mentre andava in bicicletta,per portare rifornimenti ai suoi fratelli partigiani. Nei suoi zaini portava in uno vestiti,nell'altro invece libri di scuola ma sotto nascondeva delle pistole per i partigiani.

Andy e Fabio

NONNA TERESA

Martedì, è venuta Teresina Bruno una ex PARTIGIANA, che ci ha raccontato della sua vita durante la seconda guerra mondiale.

Nonna Teresa ci ha raccontato che i partigiani la chiamavano "STAFFETTA LAMPO" perché andava sempre di fretta.

Ha parlato anche delle sue imprese eroiche, ad esempio quando portava : armi, indumenti e qualche cosa da mangiare.

Un giorno come tutti gli altri un REPUBBLICANO obbligò la madre e Teresina a dirgli dove si trovavano i due suoi fratelli maggiori, ricattandole che se non glielo avessero detto avrebbe fucilato prima Teresina e dopo la madre, ma per fortuna arrivò Don Paviolo (il parroco) che vietò al REPUBBLICANO di sparare a Teresina e alla mamma.

Il momento peggiore è stato quando passando dal cavalcavia con la sua bicicletta vide sei impiccati tra cui un bambino che chiamava ancora la sua mamma.

Luca & Emanuele.

 

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